Pievaiola

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Committente:
Provincia di Perugia

Incarico:
S.R. 220 Pievaiola: adeguamento tratto tra Capanne e Fontignano

Ubicazione dell'opera:
Comune di Perugia, Comune di Magione, Comune di Corciano (PG)

Prestazioni rese:
Progetto Preliminare
Descrizione del progetto:
L'intervento in oggetto è compreso tra l'abitato di Capanne (comune di Perugia e di Corciano) e Fontignano (Comune di Perugia), ed è il tratto di collegamento tra due opere di futura realizzazione quali il collegamento con il nodo di Perugia nei pressi di Capanne e la nuova variante di Tavernelle, già progettata a livello esecutivo ed in attesa di appalto dei lavori. Le opere in progetto riguardano i territori di tre comuni: Perugia, in modo predominante, Magione e Corciano in modo marginale; L'area di interesse del progetto è situata ad ovest della Città di Perugia lungo l'asse di collegamento per Città della Pieve, è caratterizzata da un territorio prevalentemente pianeggiante, e dalla presenza di due corsi d'acqua: il Torrente Caina e il Torrente Cestola oltre una decina di fossi minori e piccoli attraversamenti idraulici. Il tracciato si estende per una lunghezza di 7,400 Km, l'intervento ha inizio appena fuori dell'abitato di Capanne, tra il Comune di Perugia e il Comune di Corciano, in prossimità del Torrente Caina e termina in prossimità dello svincolo per Fontignano, limite ovest del Comune di Perugia. Trattandosi di un adeguamento viario in sede l'intervento interessa quasi totalmente la sede attuale della S.R. 220 Pievaiola, ad eccezione di alcune rettifiche di tracciato e di livelletta oltre che delle intersezioni principali che vengono adeguate mediante la realizzazione di rotatorie a raso ovvero trombette a livelli sfalsati che sostituiscono le attuali intersezioni a raso.Il progetto prevede la realizzazione di due rotatorie circolari di raggio interno compreso tra 18.00 m 20.50 m, a cinque e a quattro rami, che permettono l'effettuazione delle manovre di svolta tramite una regolazione di dare la precedenza da parte dei flussi in ingresso all'anello a chi si trova in transito nello stesso. Le uscite dall'anello sono previste in svolta continua. La quota di progetto della nuova viabilità è pressoché la stessa dell'attuale sede viaria, a meno di compensazione di piani per regolarizzazione delle pendenze trasversali, e delle curve verticali di raccordo. La sezione da adottare per la variante in progetto è quella corrispondente al tipo V° CNR'80, avente una corsia per senso di marcia ed una velocità di progetto tra 60 e 100 Km/h. Tale sezione presenta le seguenti caratteristiche geometriche: · corsie di marcia di larghezza 3,75 m; · banchine di larghezza 1,50 m; · larghezza complessiva 10,75 m. La sezione può altresì essere ricondotta alla categoria C1 - strade extraurbane secondarie di pari larghezza. Nei tratti in rilevato la piattaforma è delimitata da arginello, di larghezza minima pari a 0,50 m in base alle indicazioni delle norme CNR'80, che potrà assumere il valore di 0,75 m ove richiesto dal tipo di barriera di sicurezza da impiegare. Nei tratti in scavo, a lato della piattaforma sarà ubicata una cunetta di raccolta delle acque piovane di larghezza minima 1,00 m (CNR'80) o 0,80 m (CNR'98). Sulle opere (sottopassi e relativi muri di approccio) è previsto a lato della piattaforma un marciapiede di servizio sormontabile di larghezza netta pedonale pari 0,75 m. Nell'arginello, per i tratti in rilevato, o sul marciapiede di servizio, in corrispondenza dei sottopassi, è prevista l'installazione di una barriera di sicurezza laterale. In riferimento alle prescrizioni del D.M. 223 del 18/2/1992 e successivi aggiornamenti, ultimo il D.M. 253 del 3/6/1998, per la variante dovranno essere previste barriere adeguate ad una strada extraurbana secondaria, con traffico tipo III (TGM maggiore di 1000, con presenza di veicoli di massa superiore a 3000 kg superiore al 15% del totale). Pertanto si adotteranno barriere a contenimento elevato (classe H2) per il bordo laterale ed elevatissimo (classe H3) per il bordo opera. Oltre alle barriere di sicurezza saranno previsti attenuatori d'urto di classe TC2 nei punti più pericolosi, come ad esempio i punti di sfiocco delle rampe di svincolo.